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Magnetoterapia: A Cosa Serve e Come Funziona: Guida 2026

Magnetoterapia: cos’è, a cosa serve e come funziona davvero

Tutti abbiamo sentito parlare, almeno una volta, della terapia con i magneti: ma che cosa è la magnetoterapia? A cosa serve davvero? In questa guida completa e aggiornata scoprirai come funziona, quali sono le applicazioni cliniche documentate dalla scienza e perché la magnetoterapia CEMP è tra le terapie fisiche più prescritte in ambito ortopedico e fisioterapico.

Nell’era delle troppe informazioni, spesso manca una comunicazione chiara circa le reali applicazioni e i benefici che la magnetoterapia può offrire all’interno di un percorso terapeutico personalizzato e prescritto dal proprio medico.

Questo articolo nasce per offrire un focus puntuale su cos’è la magnetoterapia, come funziona e perché l’uso dei campi magnetici pulsati sia così diffuso nel trattamento di disturbi e patologie specifiche. Vedremo anche le principali applicazioni cliniche e cosa dice la scienza, con la citazione di pubblicazioni scientifiche recenti.

Cos’è la magnetoterapia? Definizione e principi di base

La magnetoterapia è una terapia fisica strumentale che utilizza campi magnetici, sia statici che pulsati, con l’obiettivo di supportare i naturali processi biologici dell’organismo.

È un trattamento non invasivo e del tutto indolore, basato sul principio che i campi magnetici siano capaci di influenzare l’attività elettrica delle cellule, interagendo con la micro circolazione, l’ossigenazione dei tessuti e i processi metabolici.

Viene utilizzata soprattutto in ambito fisioterapico e ortopedico per il trattamento di patologie muscolo-scheletriche come fratture, stati artrosici, infiammazioni tendinee e dolori cronici.

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In sintesi: cos’è la magnetoterapia
Una terapia fisica non invasiva che utilizza campi magnetici per interagire con i tessuti biologici. Prescritta da medici e fisioterapisti per il trattamento di patologie osteoarticolari, muscolari e infiammatorie. Può essere eseguita in studio o comodamente a domicilio con dispositivi certificati CE.

Come funziona: i principi fisici dei campi magnetici

La magnetoterapia si basa sull’interazione fra campi magnetici controllati e i tessuti biologici del corpo umano che hanno una componente elettrica: tessuto osseo, muscolare e nervoso.

Il meccanismo d’azione principale consiste nella modulazione del potenziale della membrana cellulare, che può favorire lo scambio ionico, la normalizzazione delle funzioni cellulari alterate e il supporto ai processi rigenerativi.

I risultati del trattamento dipendono da vari fattori fisici — intensità del campo magnetico, durata dell’esposizione e frequenza di applicazione — elementi che devono essere calibrati in base alla condizione da trattare e al piano terapeutico definito dal professionista sanitario.

Tipologie di magnetoterapia: statica e pulsata

Esistono due differenti tipologie di magnetoterapia: quella statica e quella pulsata. La differenza sostanziale sta nella natura del campo magnetico utilizzato, che influisce direttamente sulla profondità di penetrazione nei tessuti e, di conseguenza, sull’interazione con le strutture bersaglio.

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Magnetoterapia Statica (SMF)

Utilizza campi magnetici fissi generati da magneti permanenti. Non richiede alimentazione elettrica e agisce a livello superficiale. Impiegata per applicazioni leggere nella medicina complementare. L’efficacia clinica è meno documentata rispetto alla CEMP.

Magnetoterapia Pulsata (CEMP)

Meglio nota come CEMP (Campi Elettromagnetici Pulsati), è la forma più utilizzata e prescritta in ambito medico. Genera micro correnti indotte nei tessuti biologici, con una penetrazione più profonda. È la tipologia su cui si concentra la letteratura scientifica.

All’interno della magnetoterapia pulsata, i dispositivi vengono configurati tenendo conto di due parametri principali:

📋 Parametri della magnetoterapia CEMP

Frequenza:
• Bassa frequenza (1–100 Hz): utilizzata nella maggior parte dei protocolli per patologie osteoarticolari e muscolari
• Alta frequenza (>1000 Hz): applicata in contesti specialistici come la gestione del dolore profondo o la medicina estetica

Intensità:
• Bassa intensità (1–10 Gauss): trattamenti prolungati, tessuti superficiali o infiammazioni acute
• Alta intensità (100–150+ Gauss): maggiore penetrazione nei tessuti profondi, indicata per fratture, artrosi avanzata, edemi ossei

La combinazione di frequenza e intensità viene sempre personalizzata dal fisioterapista o dal medico curante in base alla diagnosi e agli obiettivi clinici.

A cosa serve la magnetoterapia? Le applicazioni cliniche

Entriamo nel cuore dell’approfondimento: a cosa serve la magnetoterapia. L’utilizzo regolare e personalizzato di questo trattamento è indicato, in molte situazioni cliniche, come supporto al percorso riabilitativo e alla gestione dei sintomi, in modo non invasivo e del tutto indolore.

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Patologie Ossee

Fratture, osteoporosi, ritardi di consolidamento, pseudoartrosi, osteonecrosi. La magnetoterapia interagisce con l’attività degli osteoblasti e la rigenerazione della matrice ossea.

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Dolori Articolari

Artrosi, artrite, coxartrosi, gonartrosi, periartrite. Studi clinici hanno documentato risultati positivi su rigidità e dolore nei pazienti trattati con CEMP.

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Disturbi Muscolari

Tendiniti, lesioni muscolari, distorsioni, contratture. I CEMP sono studiati per la loro interazione con il riassorbimento degli edemi e il rilassamento muscolare.

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Infiammazioni e Edemi

Processi infiammatori acuti e cronici, stati edematosi. La letteratura indica un’interazione con i mediatori infiammatori e il drenaggio linfatico.

Patologie ossee: fratture, osteoporosi, consolidamento osseo

La magnetoterapia viene prescritta nelle patologie ossee per la sua capacità di interagire con l’attività osteogenetica. I campi elettromagnetici pulsati, secondo la letteratura scientifica, favoriscono l’attivazione degli osteoblasti — le cellule responsabili della formazione di nuovo tessuto osseo.

In diversi studi clinici, questo processo è stato associato a un supporto nel consolidamento delle fratture, con effetti positivi sulla sintesi di collagene e sulla rigenerazione della matrice ossea. La magnetoterapia è inoltre prescritta nei casi di ritardi di consolidamento o pseudoartrosi.

Nel trattamento dell’osteoporosi, malattia molto comune soprattutto nelle donne in menopausa, la magnetoterapia viene utilizzata nell’ambito di protocolli medici che mirano a supportare il rimodellamento osseo e a contrastare la perdita di massa ossea.

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Cosa dice la scienza — Patologie ossee
Lo studio “Pulsed Electromagnetic Field Stimulation of Bone Healing and Joint Preservation” (IGEA, Università di Ferrara, Brown University) ha analizzato i meccanismi cellulari di risposta scheletrica, documentando: aumento dell’integrità strutturale dell’ECM ossea e cartilaginea, miglioramento della riparazione e riduzione delle citochine infiammatorie.

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Dolori articolari e muscolari: artrosi, artrite, tendiniti e distorsioni

I dolori articolari e muscolari sono fra le condizioni più trattate con la magnetoterapia, grazie alla sua capacità di interagire con i processi infiammatori e la percezione del dolore a livello tissutale.

In caso di artrosi e artrite, la terapia viene prescritta per la sua interazione con la micro circolazione locale. Diversi studi clinici hanno documentato risultati positivi sulla rigidità e sul dolore nei pazienti trattati con CEMP rispetto ai gruppi placebo.

Nei disturbi tendinei e muscolari (tendiniti, lesioni muscolari, distorsioni), gli effetti della magnetoterapia sono stati studiati in relazione al riassorbimento degli edemi, al rilassamento delle fibre muscolari e alla riparazione dei tessuti molli lesionati.

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Cosa dice la scienza — Dolori articolari e muscolari
Lo studio “Electromagnetic fields as a non-invasive alternative therapy for musculoskeletal diseases” (2022) ha evidenziato un’azione dei CEMP sui mediatori infiammatori, con riduzione di citochine pro-infiammatorie (IL-6, TNF-α). Lo studio austriaco “Efficacy of PEMF on pain and physical function in low back pain” (2023), su oltre 400 soggetti, ha riportato risultati positivi specie con CEMP abbinata a fisioterapia.

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Infiammazioni e edemi: gestione del dolore e recupero funzionale

Fra le condizioni più trattate con la magnetoterapia troviamo anche i processi infiammatori acuti e cronici e gli stati edematosi di varia origine.

Grazie alla sua capacità di interagire a livello cellulare e tissutale, la terapia con i magneti supporta i naturali processi dell’organismo agendo sulle membrane cellulari. Tale stimolazione influisce sulla modulazione dei segnali biochimici intracellulari, in particolare sul rilascio di citochine antinfiammatorie e sulla regolazione dell’attività dei macrofagi.

Sul piano microvascolare, gli effetti della magnetoterapia sono stati studiati in relazione alla circolazione locale e al drenaggio linfatico, con osservazioni positive sulla riduzione dell’edema nei tessuti molli.

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Cosa dice la scienza — Infiammazioni e rigenerazione
La review “The Use of Pulsed Electromagnetic Field to Modulate Inflammation and Improve Tissue Regeneration” (PubMed, 2019) ha documentato un’interazione significativa dei CEMP con l’attività dei macrofagi e con la differenziazione delle cellule staminali mesenchimali, con effetti positivi sulla riduzione delle citochine pro-infiammatorie.

Ulteriori applicazioni: ulcere, cicatrizzazione, vene varicose, fibromialgia

Nell’elenco del “a cosa serve la magnetoterapia?” troviamo anche ulteriori applicazioni, alcune delle quali ancora in fase di studio approfondito.

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Ulcere e cicatrizzazione

I CEMP sono stati studiati per la loro interazione con la proliferazione fibroblastica, l’angiogenesi e la sintesi di collagene. Diversi studi hanno documentato risultati positivi sulla cicatrizzazione di ulcere croniche e ferite post-chirurgiche.

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Vene varicose

La magnetoterapia viene utilizzata come supporto alla micro circolazione e alla gestione dell’edema, con l’obiettivo di migliorare i sintomi associati come pesantezza e dolore agli arti inferiori.

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Fibromialgia

Alcuni studi clinici hanno osservato un miglioramento nella percezione del dolore e nella qualità del sonno, probabilmente correlato alla modulazione delle vie del dolore centrale.

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Sonno e stress

Ricerche recenti suggeriscono un’interazione positiva con il ritmo circadiano e il sistema nervoso parasimpatico, con potenziali benefici sulla qualità del sonno e sulla gestione dello stress.

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Cosa dice la scienza — Ulcere e fibromialgia
Lo studio “Effect of Combined Electromagnetic Field and Plantar Flexion Exercise on Wound Healing in Venous Leg Ulcers” (2023, 60 pazienti) ha registrato i risultati migliori nel gruppo CEMP + esercizio. Lo studio turco “Low-frequency PEMF therapy in fibromyalgia” (RCT in doppio cieco) ha documentato miglioramenti significativi nei punteggi di dolore nel gruppo CEMP rispetto al controllo.

Benefici della magnetoterapia: cosa riporta la letteratura scientifica

Dopo aver visto cos’è e a cosa serve la magnetoterapia, analizziamo più nel dettaglio i benefici della magnetoterapia documentati dalla ricerca scientifica.

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Azione sui mediatori infiammatori

I campi magnetici pulsati agiscono sulla membrana cellulare modulando i canali ionici (calcio e sodio). Secondo diversi studi, questo contribuisce alla regolazione delle citochine pro-infiammatorie come IL-1β, IL-6 e TNF-α. La letteratura indica che i CEMP possono favorire la liberazione di endorfine.

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Rigenerazione cellulare

La ricerca documenta un’interazione dei CEMP con fibroblasti, osteoblasti e cellule staminali mesenchimali. Gli studi riportano un aumento della sintesi di collagene e un miglioramento dell’organizzazione delle fibre extracellulari nei gruppi trattati.

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Micro circolazione

L’effetto vasodilatatore è mediato, secondo la letteratura, da un aumento della produzione di ossido nitrico. Ne deriva un incremento del flusso capillare che facilita lo scambio di ossigeno e nutrienti e supporta il drenaggio linfatico.

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Gestione del dolore

Studi randomizzati controllati riportano risultati positivi sui punteggi VAS (Visual Analogue Scale) nei pazienti trattati. Trattandosi di una terapia non invasiva, viene spesso prescritta come complemento nei protocolli personalizzati dal medico.

Come si svolge una seduta di magnetoterapia

In molti si chiedono cosa si sente durante un trattamento e come funziona nella pratica. Rispondiamo alle domande più frequenti.

Cosa si sente durante un trattamento?

Assolutamente niente, almeno nel 99% dei casi. Il paziente non avverte dolore, calore, vibrazione o formicolio poiché i campi elettromagnetici agiscono a livello cellulare senza interferire con i recettori sensoriali superficiali.

Solo in casi molto rari, alcune persone più sensibili possono riferire una lieve sensazione di calore o brevi giramenti di testa, soprattutto dopo sedute prolungate. Si tratta di effetti molto soggettivi.

Come posizionare i magneti?

Tipologie di solenoidi per magnetoterapia: fascia, solenoidi, piastre, materassini

A seconda del dispositivo, esistono differenti modelli di applicatori: a fascia, con solenoidi, con piastre o materassini. Il posizionamento è fondamentale per il corretto svolgimento del trattamento:

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Patologie ossee

Il solenoide deve avvolgere completamente la zona interessata (es. avambraccio, gamba, bacino).

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Dolori articolari e muscolari

Posizionamento mirato “a sandwich” sulla singola articolazione: un solenoide davanti e uno dietro. Per zone ampie come la schiena, può essere più adatto un materassino.

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Trattamenti localizzati

Piastre o solenoidi fissati con fasce elastiche per dare buona aderenza alla zona da trattare.

Le indicazioni fornite dal proprio fisioterapista e dal manuale di istruzioni del dispositivo restano fondamentali e da seguire alla lettera.

Durata e frequenza dei cicli terapeutici

La durata e la frequenza dei cicli vanno sempre prescritte dal proprio medico o fisioterapista. Anche la domanda “Quanto tempo ci mette la magnetoterapia a fare effetto?” non ha una risposta univoca: la tempistica è variabile e soggettiva. Il medico effettua una valutazione anamnestica del singolo paziente e in base a ciò stila un protocollo personalizzato.

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Cosa succede se faccio troppa magnetoterapia?
Effettuare sedute più lunghe del prescritto non comporta rischi immediati, ma un prolungamento oltre la soglia terapeutica raccomandata potrebbe non produrre ulteriori benefici. In rarissimi casi possono verificarsi blandi fenomeni di affaticamento o insonnia. Segui sempre il protocollo del tuo medico.

Controindicazioni, effetti collaterali e sicurezza

La magnetoterapia, per quanto non invasiva, ha comunque dei limiti di cui tenere conto. Resta sempre vincolante l’avallo medico.

🚫 Quando evitare la magnetoterapia

Portatori di pacemaker o dispositivi elettronici impiantabili · Gravidanza (per principio di precauzione) · Neoplasie attive senza autorizzazione medica · Epilessia non stabilizzata · Infezioni sistemiche in fase acuta · Pazienti pediatrici (richiede supervisione specialistica)

Sicurezza ed effetti collaterali: cosa dice la letteratura

La letteratura scientifica classifica la magnetoterapia CEMP tra le terapie fisiche con il miglior profilo di sicurezza. Gli studi clinici disponibili riportano solo occasionali effetti collaterali, generalmente in pazienti più sensibili o che non hanno seguito correttamente il protocollo.

Si tratta di effetti rari, lievi e transitori: lieve cefalea o senso di affaticamento (adattamento iniziale), sensazione di calore nella zona trattata (stimolazione della micro circolazione) e, in soggetti particolarmente sensibili, insonnia se la terapia è effettuata in orari serali.

Precauzioni per un trattamento corretto

Il dispositivo da usare deve rispettare gli standard CE e avere una manutenzione eccellente. Deve essere tenuto in condizioni igieniche ottimali, specie se utilizzato da più persone. Per la magnetoterapia domiciliare, è sempre consigliabile investire in un dispositivo di ultima generazione certificato.

Tabella riassuntiva: applicazioni e parametri di riferimento

Quella che segue è una tabella orientativa delle frequenze utilizzate nei protocolli medici per alcune condizioni. Per indicazioni precise, contattaci tramite WhatsApp.

Categoria Applicazioni Frequenza Intensità Studio
Patologie ossee Fratture, osteoporosi, osteonecrosi 20-50 Hz 50-150 Gauss PubMed
Problemi articolari Artrite, artrosi, rizartrosi, coxartrosi 25-50 Hz 40-100 Gauss PubMed
Disturbi muscolari Mialgie, tendiniti, stiramenti, strappi 20-100 Hz 50-150 Gauss PubMed
Patologie croniche Dolori lombari, cervicalgia, tunnel carpale 50-100 Hz 60-120 Gauss PubMed
Lesioni sportive Post-allenamento, legamenti, cartilagine 50-150 Hz 80-150 Gauss PubMed
Edemi e infiammazioni Riassorbimento edemi, dolore infiammatorio 20-50 Hz 50-90 Gauss PubMed

I valori in tabella sono tratti dalla letteratura scientifica e hanno valore puramente orientativo. Il protocollo terapeutico deve essere sempre definito dal proprio medico.

Quale dispositivo scegliere per la magnetoterapia domiciliare

Per chi opta per il trattamento a domicilio — comodo, flessibile e spesso più economico nel lungo periodo — è fondamentale scegliere un dispositivo certificato CE di classe IIa. Ecco una guida rapida in base alle esigenze:

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Magnetoterapia notturna

Magnetoterapia notturna con materassino

La magnetoterapia notturna prevede l’applicazione dei campi elettromagnetici durante le ore di riposo, utilizzando le normali fasce o, più comunemente, dei materassini magnetici specifici come l’Osteomat I-Tech o il Total Body Globus.

Questo metodo permette trattamenti prolungati, ideali per condizioni croniche e diffuse, sfruttando le ore di riposo in cui il corpo è in fase rigenerativa. La magnetoterapia notturna è particolarmente indicata dai medici per osteoporosi, dolori cronici e patologie degenerative.

Domande Frequenti — Magnetoterapia

Cos’è la magnetoterapia in parole semplici?
La magnetoterapia è una terapia fisica che utilizza campi magnetici (statici o pulsati) per interagire con i tessuti del corpo. È non invasiva, indolore e viene prescritta da medici e fisioterapisti per il trattamento di patologie ossee, articolari, muscolari e infiammatorie. Può essere eseguita in studio o a domicilio con dispositivi certificati CE.
A cosa serve la magnetoterapia?
La magnetoterapia viene prescritta principalmente per: fratture (supporto al consolidamento osseo), osteoporosi (cicli ripetuti nel tempo), artrosi e artrite (gestione dei sintomi), tendiniti e distorsioni, dolori cronici (lombalgia, cervicalgia), edemi e infiammazioni. Viene sempre utilizzata su indicazione del medico.
Cosa si sente durante la magnetoterapia?
Nel 99% dei casi non si avverte assolutamente nulla. I campi magnetici agiscono a livello cellulare senza stimolare i recettori sensoriali. Solo in rari casi, persone particolarmente sensibili possono percepire un lieve calore o brevi giramenti di testa.
Quanto dura un ciclo di magnetoterapia?
La durata dipende dalla condizione e dal protocollo prescritto dal medico. In generale, i cicli standard vanno da 30 a 60 giorni, con sedute da 2 a 8 ore al giorno. Per le patologie croniche come l’artrosi, i medici consigliano di ripetere 2-3 cicli l’anno.
Meglio bassa frequenza o alta frequenza?
La bassa frequenza (1-100 Hz) è la più utilizzata per patologie osteoarticolari e muscolari. L’alta frequenza (>1000 Hz) è riservata a contesti specialistici. Per approfondire: Alta vs Bassa Frequenza.
La magnetoterapia ha controindicazioni?
Sì, è controindicata per portatori di pacemaker, in gravidanza, in presenza di neoplasie attive, epilessia non stabilizzata e infezioni sistemiche acute. Per i pazienti pediatrici è richiesta supervisione specialistica. Consultare sempre il medico prima di iniziare.
I dispositivi per magnetoterapia sono detraibili?
Sì. Tutti i dispositivi Globus e I-Tech su Magnetostore sono dispositivi medici CE di classe IIa. Emettiamo fattura con codice fiscale per la detrazione IRPEF del 19%. Pagamento tracciabile richiesto (carta, PayPal, Klarna, bonifico).
Posso fare la magnetoterapia a casa?
Sì, è una delle modalità più diffuse. Con un dispositivo certificato CE acquistato su Magnetostore, puoi eseguire il trattamento comodamente a casa seguendo il protocollo prescritto dal medico. Il trattamento notturno è particolarmente pratico e non sottrae tempo alla giornata.


Dott. Pasquale Pernice - Fisioterapista Sportivo

Il consiglio del fisioterapista

Dott. Pasquale Pernice — Fisioterapista Sportivo

La magnetoterapia è uno strumento prezioso all’interno di un percorso riabilitativo, ma come ogni trattamento deve essere utilizzata correttamente. Il mio consiglio è di non affidarsi al fai da te: prima di acquistare un dispositivo, parlane con il tuo medico o fisioterapista per definire il protocollo più adatto alla tua situazione. Se hai dubbi su quale dispositivo scegliere, chiamaci: ti aiutiamo gratuitamente a trovare la soluzione giusta. 376 262 2351 · WhatsApp · info@magnetostore.it

Approfondimenti consigliati

⚠ Avvertenza: Le informazioni riportate in questo articolo hanno finalità puramente informativa e divulgativa e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico. I dispositivi per magnetoterapia citati sono dispositivi medici CE — Classe IIa, conformi al Regolamento MDR (UE 2017/745). Qualsiasi trattamento di magnetoterapia deve essere prescritto e monitorato dal proprio medico o fisioterapista. I risultati possono variare da paziente a paziente. Le referenze scientifiche citate sono riportate a scopo informativo e non costituiscono indicazioni terapeutiche. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni d’uso di ciascun dispositivo.

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